Milano come New York con Wheatfield, un campo di grano di cinque ettari nel cuore della città

Land Art ecologica di Agnes Denes. 5 ettari a Porta Nuova

  • Wheatfield, Campo di grano di Agnes Denes a Porta Nuova a Milano

(di Patrizia Vacalebri)

  (ANSA) -  Milano come New York con Wheatfield, un vero campo di grano che l'artista Agnes Denes, ha progettato su un'area di cinque ettari a Porta Nuova, nel cuore della metropoli lombarda, proprio come fu realizzato nella Grande Mela nel 1982. Wheatfield, da marzo a ottobre, verrà seminato, coltivato e raccolto nel centro della città, oggetto di un’ampia riqualificazione grazie a un piano urbanistico dal forte impatto architettonico che ne ha ridisegnato lo skyline. Tra grattacieli ed edifici futuristici crescerà l'opera d’arte ambientale dell’artista americana Agnes Denes (nata a Budapest nel 1931 e tuttora residente a NY), spettacolare intervento di Land Art ecologica concepito nel 1982 per riportare l’attenzione del pubblico su alcuni valori sempre più trascurati dalla società globalizzata, come la condivisione del cibo e dell’energia, la salvaguardia del territorio e dell’ambiente, la crescita sociale ed economica nel rispetto della qualità della vita degli individui e delle comunità.

   Wheatfield si estenderà per 5 ettari (50.000 metri quadrati –12 acri) all’interno dell’area che ospiterà il futuro parco pubblico la Biblioteca degli Alberi. Per realizzare il campo di grano a Porta Nuova verranno trasportati nell’area 15.500 metri cubi di terra da coltivazione, saranno utilizzati 1.250 chili di sementi di grano della tipologia Odisseo (250 chili per ettaro) e circa 5.000 chili di concime. Realizzato per la prima volta nel 1982 a New York in un’area di un ettaro (2,5 acri) a Battery Park City, Wheatfield è rimasto nella memoria collettiva come una delle opere di arte ambientale più celebri, un capolavoro dalla potente carica simbolica e dalla grande forza trasgressiva. Con Wheatfield la natura si riappropria della città con un’immagine semplice e dal forte impatto ecologista: un campo di grano cresce nel cuore di Milano, all’ombra dei grattacieli della city, e torna a essere fulcro del nostro vivere quotidiano.

    Con Wheatfield, infatti, l’artista si reimpossessa della terra e ne celebra la potenza generatrice."Fare arte oggi - spiega - significa assumersi delle responsabilità nei confronti dei nostri simili. Siamo la prima specie che ha la capacità di alterare consapevolmente la propria evoluzione, fino a porre fine alla propria esistenza. Abbiamo preso in mano il nostro destino, e il nostro impatto sulla terra è stupefacente. A causa del nostro incredibile ‘successo’ stiamo stravolgendo il pianeta, sperperando le sue risorse. Siamo giovani, come specie, e ancora più giovani come civiltà e, come bambini spericolati, avviamo processi che non sappiamo controllare. Credo che il nuovo ruolo dell'artista sia quello di creare un'arte che vada oltre la decorazione, l'oggetto e il suo uso politico; un'arte che metta in discussione lo status quo e le infinite contraddizioni che accettiamo e approviamo. Un'arte che inneschi e ravvivi il pensiero".

   Agnes Denes ha accettato l’invito della Fondazione Riccardo Catella e della Fondazione Nicola Trussardi a realizzare Wheatfield a Milano, in occasione di Expo, per rinnovare questo messaggio di ritorno alla semplicità e alla concretezza della terra, portatrice di vita e di prosperità. Wheatfield, infatti, non è soltanto un’opera d’arte ma è soprattutto un concetto universale, un grande motore di aggregazione e impegno sociale, che coinvolgerà centinaia di cittadini nelle fasi della coltivazione in un’esperienza che si lega alla storia agricola del nostro Paese: dalla semina al raccolto e alla trebbiatura, grazie al supporto degli agricoltori di Confagricoltura, la più antica organizzazione nazionale di rappresentanza agricola made in Italy.

L'opera è il cuore del progetto "MiColtivo. The Green Circle", un percorso dedicato all'agricoltura urbana, che rientra nel palinsesto di iniziative civico – culturali dedicate alla “Porta Nuova Smart Community”, promosso da Fondazione Riccardo Catella per il 2015. Wheatfield darà quindi il benvenuto ai milanesi e ai milioni di visitatori attesi da tutto il mondo per Expo, accogliendoli sulla soglia della nuova porta d’ingresso della città e invitandoli a riflettere su alcuni dei temi chiave del nostro tempo, come la sostenibilità, la ridistribuzione delle risorse e la fame nel mondo. Agnes Denes, pioniera dell'arte e della filosofia concettuale grazie al suo approccio trasversale, nella sua carriera si è confrontata con una vasta gamma di linguaggi e media con cui ha indagato scienza, filosofia, linguistica, psicologia, poesia, storia e musica, dando vita a una pratica artistica capace di fondere estetica e impegno sociale. Nei suoi interventi, spesso di dimensioni monumentali, Agnes Denes fa convergere istanze ecologiche, culturali e sociali, e con incredibile potenza mette in dialogo arte, scienza e natura. Ha al suo attivo più di 500 mostre in gallerie e musei di tutto il mondo, ha scritto numerose pubblicazioni e ricevuto prestigiosi riconoscimenti e premi.

   La Fondazione Riccardo Catella viene istituita nel 2005 con la missione di favorire la cultura della responsabilità nell’operare sul territorio e di sviluppare progetti civici di valorizzazione e di animazione negli spazi pubblici e nelle aree verdi cittadine. L'attività si è concentrata, da un lato sulla promozione di un programma di ricerca e sensibilizzazione sul tema dell’investimento immobiliare sostenibile e responsabile e dall’altro sull’attuazione di interventi concreti sul territorio cittadino, nell’ambito del programma civico i “Progetti della Gente”, con l’obiettivo di valorizzare e animare gli spazi pubblici e il verde urbano. La Fondazione Nicola Trussardi è un’istituzione non profit che dal 2003 esplora Milano, riscoprendo e valorizzando con l’arte contemporanea luoghi dimenticati e gioielli preziosi nascosti nel cuore della città. Dopo le importanti mostre personali di Michael Elmgreen & Ingar Dragset, Darren Almond, Maurizio Cattelan, John Bock, Urs Fischer, Anri Sala, Paola Pivi, Martin Creed, Pawel Althamer, Peter Fischli e David Weiss, Tino Sehgal, Tacita Dean, Paul McCarthy, Pipilotti Rist, Cyprien Gaillard e Allora & Calzadilla, la Fondazione Nicola Trussardi rinnova con questo spettacolare progetto il suo impegno a portare a Milano il meglio dell’arte contemporanea internazionale. 

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